lunedì 3 marzo 2014

Letto 26



Ed eccoci di fronte al capolavoro di Stefano Rosso, "Letto 26".
La canzone viene scritta da Stefano mentre si trova all'ospedale per una tonsillectomia.
Il titolo viene per l'appunto dal numero del letto assegnato a Rosso durante la degenza.
La canzone parla della sua infanzia nell'amata Trastevere.
Il pezzo cita anche la via dove Rosso è nato e cresciuto, Via della Scala, e la canzone viene spesso identificata anche con questo nome.
Durante i suoi concerti Stefano ha spesso fornito numerosi aneddoti riguardo questa canzone, ad esempio che fu scritta materialmente sopra un letto su cui di solito mettevano le persone decedute in attesa di essere portate all'obitorio!
Un altro aneddoto riguarda il medico che curò Stefano, che dopo ben due mesi di ricovero disse: "Visto Sig.Rossi (vero nome del nostro Stefano), ce l'abbiamo fatta, ora può tornare a casa" e Rosso di rimando: "Ma ho ancora la febbre dottore" e il dottore: "Ma quella l'aveva anche prima di ricoverarsi".
Infine c'è un ulteriore aneddoto legato alla degenza di Rosso all'ospedale che esula "Letto 26", infatti fu proprio mentre stava in ospedale che Stefano vide la trasmissione Rai "Ritratto di un giovane qualsiasi" in cui Claudio Baglioni suonò due sue composizioni, "Valentina" e "C'è un vecchio Bar nella mia città" senza però specificare che erano di Rosso, anzi nei titoli di coda della trasmissione c'era la scritta che recitava: "Tutti i pezzi  a cura di Baglioni e Coggio". Ovviamente Stefano non la prese bene e si recò alla RCA, la sua casa discografica per mettere i puntini sulle "i". 
Col tempo il rapporto tra Baglioni e Rosso si è ricucito e nel 2005 è lo stesso Baglioni ad invitarlo a Firenze sul palco per eseguire insieme "Una storia disonesta" e "Valentina" davanti al raduno annuale del suo fan club.
Musicalmente il pezzo è suonato in un grandioso stile fingerpicking e a riguardo Stefano spesso diceva che, dopo tanti anni dalla scrittura della canzone, non aveva ancora sentito nessuno suonarla nel modo corretto.
Ma dopo tante parole diamo spazio alla voce di Stefano che ci introduce nella sua amata "Via della Scala":






La canzone ha anche un seguito, infatti nel suo secondo album "E allora senti cosa fo'" Stefano incide "Letto 26 (seconda parte). Il pezzo ha la stessa melodia di "Letto 26" ma un testo diverso, come diverso è l'arrangiamento:



Infine nell'album "Il Meglio" del 2001 Stefano Rosso re-incide la canzone, ecco la nuova versione:





LETTO 26

Via della Scala è sempre là 
e io dal letto 26 
malato di pazienza sto 
e aspetto chi non torna più 
è un ragazzino magro che 
cantava sempre insieme a me 
e morì un giorno che non so 
e i suoi bei sogni mi lasciò 

E Biancaneve è ancora là 
è un po' invecchiata ma che fa 
le mele non le mangia più 
forse i ragazzi giù del bar 
ricordo tanto tempo fa 
veniva a scuola insieme a me 
la guerra già non c'era più 
e poi non c'eri neanche tu 

La brillantina e via così 
si incominciava il Lunedì 
ad invidiare quello che 
aveva un libro da studiar 
diceva non ti serve a niente 
la scuola non ti servira' 
e invece io tra quella gente 
capivo un pò di verità 

La mariujana ti fa male 
il Chianti ammazza l'anemia 
i miei compagni li ho lasciati 
ho preferito andare via 
così ho comprato un giradischi 
uno di quelli che non va 
per non dar noia a quel vicino 
che non riesce a riposar 

Ho conosciuto tante donne 
cattive, oneste e senza età 
a tutte ho dato un po' qualcosa 
con tanta generosità 
a lei, mia madre, i dispiaceri 
mentre a mia moglie dei bambini 
al primo amore i sentimenti 
i baci e l'acne giovanile 

Via della Scala è sempre là 
e io dal letto 26 
in chiudo gli occhi e penso a te 
ti sento e invece non ci sei


LETTO 26 (SECONDA PARTE)


Via della Scala stava là 
ed io dal letto 26 
sognavo la mia libertà 
cercando fra i ricordi miei 
se adesso vado per il mondo 
mi guardi tanto strano tu 
ma sono sempre un vagabondo 
che ha in tasca cento lire in più. 

La vecchia fuori dal portone 
non la cercare più, non c'è 
e i fiori fuori al mio balcone 
sono appassiti e sai perchè 
la vita, sai, non è una foto 
ma è l'attimo che se ne va 
e insieme porta via i colori 
e porta via la verità. 

E la cultura è un ideale 
e il sogno è quasi già realtà 
ma il pane è sempre senza sale 
e non è poi felicità 
se quando torni a casa stanco 
ti butti a letto e chi c'è, lei 
c'è lei che aspetta già da tanto 
e non sa ancora tu chi sei. 

Si parla tanto di violenza 
di compromessi e libertà 
di consumismo e di coscienza 
proletariato e parità 
ma sul 28 ogni mattina 
si assale dietro e poi si va 
e ognuno cerca di far prima 
e resta in piedi chi ci sta. 

Ho conosciuto tanti matti 
cattivi onesti e senza età 
cantanti, preti, lavapiatti 
e quanti amici, chi lo sa 
ma il piu' simpatico e il più bello 
l'ho visto al cesso a un piano-bar 
dentro a uno specchio, e io con quello 
tutta la notte giù a parlar. 

Via della Scala è sempre la 
e adesso al letto 26 
qualcuno sta inventando un sogno 
o sta crepando, chi lo sa


L'angolo degli accordi:

    Re                                    Mim7 La7 Re Re7+
Via della Scala e sempre la ed io dal letto 26
Re     Re7+       Mim7  La7                    Re Re7+
malato di pazienza sto e aspetto chi non torna più


Re    Re7+           Mim7   La7                 Re Re7+
è un ragazzino magro che cantava sempre insieme a me 

  Re    Re7+           Mim7   La7                 Re Re7+
e mori un giorno che non so e i suoi bei sogni mi lascio
      



 Re                                    Mim7 La7 Re Re7+
E Biancaneve e ancora la e un po' invecchiata ma che fa
 Re                                    Mim7 La7 Re Re7+
le mele non le mangia piu ... forse i ragazzi giu del bar

Re    Re7+           Mim7   La7                 Re Re7+

ricordo tanto tempo fa veniva a scuola insieme a me

Re    Re7+           Mim7   La7                 Re Re7+

la guerra gia non c'era piu e poi non c'eri neanche tu

 Re                                    Mim7 La7 Re Re7+
La brillantina e via così si incominciava il lunedi

Re    Re7+           Mim7   La7                 Re Re7+

ad invidiare quello che aveva un libro da studiar

Re    Re7+           Mim7   La7                 Re Re7+

diceva: "non ti serve a niente la scuola non ti servira"

Re    Re7+           Mim7   La7                 Re Re7+

e invece io tra quella gente capivo un po' di verita


Re                                    Mim7 La7 Re Re7+
La marijuana ti fa male il chianti ammazza l'anemia

Re    Re7+           Mim7   La7                 Re Re7+

i miei compagni li ho lasciati ho preferito andare via

Re    Re7+           Mim7   La7                 Re Re7+

cosi ho comprato un giradischi uno di quelli che non va

Re    Re7+           Mim7   La7                 Re Re7+

per non dar noia a quel vicino che non riesce a riposar


Mi                   Fa#m   Si7                Mi
Ho conosciuto tante donne cattive oneste senza età
Mi                       Fa#m  Si7              Mi
a tutte ho dato un po' qualcosa con tanta generosità
Mi7+                  Fa#m
a lei, mia madre,i dispiaceri
Si7                       Mi
mentre a mia moglie dei bambini

Mi7+                  Fa#m

al primo amore i sentimenti 
Si7 Mi
i baci e l'acne giovanile



Mi                       Fa#m
Via della Scala e sempre là
Si7            Mi
ed io dal letto 26
Do#7                       Fa#m
io chiudo gli occhi e penso a te
Si7                      Mi
ti sento e invece non ci sei

 

L'angolo live:



Letto 26 è una canzone immancabile ai concerti di Stefano che spesso la esegue anche come bis in coda ai suoi show.
Quella che sentiamo qua è presa dal cd Live al Folk Studio del 1993:


















2 commenti:

  1. Grazie di questo bel post per una bellissima canzone.

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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